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Elezioni: Quasi ultimati gli scrutini, aggiornamenti delle proiezioni in tempo reale. Berlusconi nettamente in testa!

Dalle 15.00 di oggi pomeriggio, la corsa è stata incesssante, ma quello che in molti consideravano sarebbe stata una partità all’ultimo sangue, dopo gli exit-poll, perennemente sbagliati, si è mutato in un consenso generale che immediatamente ha definito una tendenza netta verso il PdL con candidato premier Silvio Berlusconi.

Molti coloro che avevano sperato nella possibilità di un testa a testa risicato per poi definire le sorti del paese anche se in una condizione minoritaria: l’UdC e La Sinistra Arcobaleno. La prima è riuscita a valicare con affanno il temibile 4% aggiudicandosi qualche posto alla Camera. Molto più pesante il risultato della Sinistra Arcobaleno che non riesce nemmeno a superare il difficile sbarramento del 4% alla Camera che preclude una rappresentanza della Sinistra al governo, realtà nuovissima per l’Italia che ha sempre avuto una larga parte, fra i suoi cittadini, di comunisti o appartenenti alle frange più estreme della sinistra. 

per la CAMERA:

DATI AGGIORNATI ALLE 23.35

Il Popolo della libertà: 36,92%
Lega Nord: 8,68%
Movimento per l’autonomia: 1,05%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 46,64%

Partito Democratico: 33,38%
Di Pietro Italia dei valori: 4,34%
Pd - Italia dei Valori: 37,73%

La Destra fiamma tricolore: 2,42%
La Sinistra Arcobaleno: 3,08%
Unione di centro: 5,55%
Partito socialista: 0,97%

Sezioni scrutinate: 56179 di 61062
Fonte: Viminale

DATI AGGIORNATI ALLE 21.59

Il Popolo della libertà: 35,99%
Lega Nord: 9,34%
Movimento per l’autonomia: 0,91%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 46,24%

Partito Democratico: 33,7%
Di Pietro Italia dei valori: 4,3%
Pd - Italia dei Valori: 38,07%

La Destra fiamma tricolore: 2,41%
La Sinistra Arcobaleno: 3,12%
Unione di centro: 5,43%
Partito socialista: 0,94%

Sezioni scrutinate: 42182 di 61062
Fonte: Viminale

DATI AGGIORNATI ALLE 20.54

Il Popolo della libertà: 38,4%
Lega Nord: 6,3%
Movimento per l’autonomia: 1,2%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 45,9%

Partito Democratico: 33,9%
Di Pietro Italia dei valori: 5,0%
Pd - Italia dei Valori: 38,9%

La Destra fiamma tricolore: 2,5%
La Sinistra Arcobaleno: 3,4%
Unione di centro: 5,5%
Partito socialista: 0,9%

Copertura: 82%
Fonte: Consortium

per il SENATO:

DATO AGGIORNATO ALLE 23.10

Sezioni pervenute :
58.366 su 60.048

PDL 37,99% (20)
Lega 8,16% (3)
MPA 1,04%
Totale 47,20% (23)

PD 33,80% (21)
IDV 4,31% (3)
Totale 38,12% (24)

UDC 5,67%
Sinistra Arcobaleno 3,21%
La Destra 2,09%
PSI 0,86 %

SVP (3)
UV (1)

Senatori assegnati: 51

DATO AGGIORNATO ALLE 21.26

Sezioni pervenute :
51.610 su 60.048

PDL 37,72%
Lega 8,24%
MPA 1,03%
Totale 47,01 %

PD 33,99%
IDV 4,28%
Totale 38,27%

UDC 5,70%
Sinistra Arcobaleno 3,22%
La Destra 2,08%
PSI 0,86 %

DATI AGGIORNATI ALLE 20.54

Sezioni pervenute :
45.704 su 60.048

PDL 37,37 %
Lega 8,35 %
MPA 1,01 %
Totale 46,74 %

PD 34,29 %
IDV 4,25%
Totale 38,54%

UDC 5,68%
Sinistra Arcobaleno 3,24%
La Destra 2,07 %
PSI 0,86 %

Gli aggiornamenti continueranno in tempo reale…

Berlusconi: Alitalia resterà italiana!

Caro diario, 26 Marzo 2008…

ber-140x180.jpgI colpi di scena si susseguono sul caso Alitalia, come ti avevo preannunciato, Berlusconi ha dichiarato che la cordata italiana è un’ipotesi reale che si concretizzerà tra qualche giorno con i nomi degl’imprenditori impegnati nell’acquisto. Inoltre ha definitivamente spento qualsiasi ipotesi che implicasse le proprie imprese nell’acquisto.  Intanto le quotazioni volano in borsa, mentre Air-france ha deciso di riaprire le trattative…teme che sfumi l’accordo?

I toni si inaspriscono sulle pensioni, Berlusconi a Studio Aperto «Sulle pensioni Veltroni parla a vanvera», come afferma dopo su i sondaggi che danno il PDL di 30 senatori in più rispetto al PD…infine circa il dibattito sempre Silvio a concluso dicendo  «Sono in grado di stracciare qualunque avversario, perché nella vita ho fatto tutto ciò che gli altri non hanno fatto». 

Un po’ presuntuosetto non credi???…ma anche questo giorno volge al termine ed è meglio andare a dormire, perché del doman non c’è certezza!!!

Diario elettorale: Alitalia e pensioni…25 Marzo

Caro diario, 25 Marzo 2008                                  

walter-veltroni.jpgArchiviate le questioni festive…pasqua e pasquette varie, si fa più evidente la competizione politica, quando ormai manca poco all’elezioni. Noi seguiremo giorno dopo giorno l’evolversi della situazione politica.

Walter e Silvio catturano sempre più l’attenzione mediatica, mentre Casini e Bertinotti scalpitano in cerca di spazi che difficilmente riescono a trovare: il primo affonda a destra e a sinistra, il secondo sulla scia del PD si concede un giro in pullman.

Ma inutile dire che in realtà a giocarsi la partita sono loro, l’ex-sindaco di Roma e il simpatico proprietario dei mass-media italiani. Alitalia è l’ultimo colpo di scena riservato da questa campagna elettorale, la compagnia ormai “ai piedi di Cristo” cerca di salvare il possibile chiedendo aiuto al Governo che propone la vendita della alitalia.jpgsocietà alla francese Air France. Mentre Berlusconi pare stia tirando uno dei suoi assi, proponendo una cordata italiana per l’acquisto se non proprio lui. Ovvie le polemiche, Veltroni vede nella mossa dell’avversario solo una trovata elettorale che sarà abbandonata dallo stesso dopo l’elezioni, Berlusconi, invece, accusa il governo di non fare gl’interessi del Paese.

Bertinotti si pone dalla parte dei lavoratori sensibilizzando i sindacati a strappare condizioni più che ragionevoli, i quali ancora non si dicono disposti ad aprire un dialogo con la concorrente francese che invece rassicura, «Nessun lavoratore di Alitalia sarà lasciato per strada e sarà disegnata una soluzione appropriata per ciascuno dei 2.100 lavoratori previsti dal piano, di cui 1.600 in Alitalia e 500 in Alitalia Serviz» (J. C. Spinetta presidente di Air France), Casini concorda con Veltroni riguardo la supposizione della congettura elettorale da parte di Berlusconi circa l’acquisto.

Ma tralasciando Alitalia, di cui parleremo ancora prossimamente, Veltroni accende il tema delle pensioni proponendo l’aumento, a partire dal 1 luglio 2008, di ben 400 euro l’anno per le pensioni fino a 25.000 euro, e un incremento fra i 100 e i 250 euro per le pensioni oltre i 25.000 euro. Berlusconi, in un’intervista a Studio Aperto, rilancia, affermando che anche lui pensa a un’incremento delle pensioni in base al caro-vitaai prossimi aggiornamenti, tuo…

Pierre   

Questa sera…ritorna Report

Questa sera alle 21.35 torna Report su rai3, il programma d’informazione condotto da Milena Gabanelli, questo il sommario della serata…

report-logo.jpgIn Campania ci sono 2.551 siti potenzialmente contaminati, il doppio della Lombardia che ne ha 1.300, la maggior parte sono concentrati tra le province di Napoli e Caserta, nella piana campana, dove le falde acquifere, sia quella superficiale che quella profonda, sono inquinate da sversamenti di liquidi pericolosi e cancerogeni. I comuni coinvolti sono 80, sui terreni agricoli sono stati spalmati i fanghi industriali venduti come compost.
In esclusiva, Bernardo Iovene ha intervistato i titolari della ditta  accusati di aver sversato nelle campagne e nei canali centinaia di tonnellate di rifiuti tossici.
Ad occuparsi della bonifica è il Commissario per l’Emergenza delle Bonifiche che dal 2000 al 31 gennaio 2008 è stato il presidente della regione: Bassolino.
Fino ad oggi non è stato bonificato nulla. Le ditte incaricate hanno assunto centinaia di Lavoratori Socialmente Utili, ma per 5 anni sono stati inutilizzati. I pochi lavori eseguiti di rimozione di rifiuti,  sono stati assegnati a ditte esterne. Lavori pagati 3 volte.
Intanto nelle zone contaminate aumenta la mortalità e il rischio di malformazioni congenite, ma studi sul territorio non sono mai stati fatti.
Un disastro costruito da imprenditori criminali, politici incapaci o corrotti, pubblici funzionari fannulloni, con la complicità di contadini sprovveduti e cittadini omertosi.

Dopo tutto ciò ci sarà una buona notizia…

Quel Mastell(a)…ino napoletano.

clemente-mastella2.jpgOggi l’ho visto in tv con i suoi grandi occhi, il suo musetto arruffato e le guance che gli calavano giù come il suo amico boxer. Ti guarda con quell’aria di profonda sofferenza…si con l’aria di un cane bastonato, l’espressione che ha un cane abbandonato dal branco vicino al bidone della spazzatura …che tenerezza!

Abbandonato da coloro che ha tradito, abbandonato da coloro per i quali ha tradito, abbandonato da coloro con i quali ha tradito…e poi dicono che il cane è il migliore amico dell’uomo! 

Quando la politica è Glamour…Lina Sotis

Dopo la politica sexy di stella, la politica chic di Lina Sotis…

” Quest’anno l’estate scoppia prima: il 13 aprile tutto il Billionaire si presenta alle politiche. Si candida anche Paola Ferrari. Al seggio si andrà a passo di cha, cha, cha.”

di Lina Sotis

semplicemente geniale!

L’assassino di Ciccio e Tore

ciccio-e-tore.jpgFolate di vento si abbattono su di noi, il freddo ci spinge a rinchiuderci nell’ovatta dal dolce torpore, serriamo gli occhi: bruciano forte, ed è, persino meglio, chiuderli che vedere, spinti da una parte all’altra in un vagare che si fa sempre più incerto e precario, ondeggiamo piegati dal vento, come i canneti si muovono al volere di questo. Avvolte la forza si fa più prepotente e qualcosa si piega fino all’inverosimile in noi…fino a spezzarsi.

Circa un anno e mezzo fa, qualcosa si spezzo in noi alla notizia di due bambini scomparsi nelle gravine scavate nel sottosuolo pugliese, la notizia ci sconvolse fin quando nel vorice del caos non riuscimmo a ritrovare un nuovo ordine; qualche giorno fa questo vortice ci ha devastato nuovamente, peccato, però, che tra qualche giorno l’equilibrio sarà ripristinato.

Ho fuggito in questi giorni la tv sentimentale, che fa uso dell’orrore per macinare ascolti…che schifo…e sicuramente non voglio seguire lo stesso filone solo per sperare che qualcuno approdi sulla cima di questo mio monte; ma il dolore è forte e non posso fare a meno di gridare.

Gridare che anche se Tore e Ciccio sono caduti accidentalmente in quel pozzo, c’è un responsabile: è responsabile una famiglia che non è riuscita a tenere lontani i propri figli dalla morte e che hanno loro usurpato l’infazia, è responsabile un sindaco che ogni giorno se ne infischia del fatto che dei suoi piccoli “sudditi” possano perdere la vita (…gran pezzo di merda), è responsabile un paese tutto che non fa nulla per salvare le loro piccole creature.

Non voglio sensazionalismi, spero soltanto che tutti coloro che hanno sbagliato, capiscano di essersi macchiati di omicidio, oppure che brucino all’inferno…e spero anche, che questa vicenda possa concludersi al più presto affinché Ciccio e Tore possano trovare la pace che gli è stata sempre negata. 

Affinche il sorriso di questi due bambini diventi cicatrice indelebile…nel cuore di ognugno di noi.

Gennaio:Spazzatura

Il vecchio 2007 era appena finito e tutto il mondo si preparava ai festeggiamenti con candele, con la carta laminata dei pacchetti regalo, con lo scintillio di luci per tutte le strade; noi, invece, eravamo tutti sporchi e puzzolenti, poiché impegnati nel raccattare la spazzatura partenopea e, più che in una mangiatoia, il nostro Gesù è nato tra i falò dei quartieri periferici campani.

Lo strazio, la collera e l’indignazione ardevano Napoli mettendola a ferro e fuoco, come ardeva l’opinione pubblica, tutto corredato dalle risa del resto del mondo; alcune volte, invece, capitava di vedere qualche anima ancora assonnata per il lungo sonno che aveva impedito di accorgersi dell’ancestrale problema: la bella addormentata politica.

Il popolo, sceso in piazza, impazzava contro i suoi stessi concittaddini, animali al macello chiamati per sedare i conflitti sorti dall’inettitudine di alcuni, così, a lungo ci sono giunte le immagini di una guerriglia armata tra bestie urlanti in cerca di una dignità ( è indegno vievere con la spazzatura, ma è indegno per un uomo anche accanirsi contro un proprio simile) fin quando la pazzia non è dilagata nelle altre regioni prescelte per lo scarico dei rifiuti.

Intatto, Prodi nei salottini tv dichiarava che il suo governo aspettava ansioso il domani profetizzato dal rivale Berlusconi che da più di un anno e mezzo ancora non era giunto, ma sappiamo che è inevitabile: l’oggi deriva dal passato e  portà con se il domani; mentre ogni sposa aspetta il suo fatidico giorno, Berlusconi dalla riva del fiume ha visto, finalmente, passare il corpo di un Romano Prodi strazziato per le tante coltellate infertegli al Senato, si narra che durante l’assasinio abbia detto ” Tu, quoque, Clemente, fili mi?”…e giu gli schiamazzi, i ghigni, le risate…poi dicono che noi italiani non siamo simpatici…il mondo ci rideva dietro, per fortuna che Carlà e Sarko riuscivano a catturare spesso l’attenzione, almeno la figura di mer.. è stata più piccola.

Ma parlavamo di spazzatura, e voi come definireste quelli che al Senato si sono messi a fare la Lap dance sui seggi ingozzandosi di mortadella e spumante ( solo a me capita che avvolte vada di traverso!), se non degli escrementi con le gambe? Ne ho parlato già tanto in un lungo sfogo, è inuile riprendere il discorso, una parola basta …Merde…e così nella melba, nel liquame e nel battume e affogato questo primo mese del 2008 Italiano…come è affogato il nostro orgolgio Nazionale!!! 

Decisamente, un work in regress!    

  

Come due animali allo zoo…il processo di Erba!

erba2.jpgCome al botteghino per la prima di uno spettacolo teatrale, molta gente si è riversata al palazzo di Giustizia di Como per acquistare i “biglietti” del processo, si parla persino di 200 euro e i più accaniti, che non sono riusciti ad entrare in aula, hanno atteso fuori, l’uscita dei due pregiudicati.

Non si vuole entrare nel merito delle vicende giudiziarie, è vero anche che sembra strano che due, dopo aver confessato un quadruplo omicidio, rinneghino tutto …pure gli assassini erba-3.jpghanno il diritto di difendersi…ma la nota più sconvolgente di tutta la faccenda è l’isterismo collettivo che si viene a creare intorno al massacro di gente, spesso bambini o  giovani vite (Cogne,Meredith,Poggi e tanti altri), istigato dai mass-media, che macinano ascolti sull’ignoranza malsana della gente, per una volta le parole del Papa si possono definire “parole sante“.

erba-1.jpgNello scorso post il commento della Bignardi terminava così “bestie che non siamo altro“, pensando a coloro che all’alba si son svegliati per andare a vedere le due tigri feroci in gabbia allo zoo non c’è voluto molto a pensare alle bestie che siamo; bestie sbraitanti…come quelle che nel Colosseo si esaltavano all’odore del sangue

Ipse dixit: Due donne e un governo che cade…

La satira politica, sicuramente, questa settimana non è rimasta a mani vuote per tuttoluciana-littizzetto.jpg il caos che si è abbattuto sulle Camere…quindi la poesia di Luciana Littizzetto.

…segue un bellissimo intervento di D. Bignardi preso da Vanity Fair:“Io ho un sogno: Berlusconi premio Nobel”

Lentamente Muore

Lentamente muore chi non cambia marcia,

lentamente muore chi non mette la freccia quando svolta,

lentamente muore chi non tira il freno a mano in discesa

chi sbaglia nell’usare la fresa

chi gli casca in testa un’obesa, la casa o la Torre di Pisa.

Muore lentamente chi non fa come la Marcuzzi

e se non riesce ad andare in bagno se la tiene tutta dentro.

Muore lentamente chi non si leva prontamente

da sotto il casco della permanente.

Muore più velocemente

chi mette le dita nella presa di corrente

chi non si sposta quando cascano le piante

e chi mangia le amanite velenose al ristorante.

Muore lentamente tanta bella gente

ma c’è anche, e tu lo sai,

una banda di COGLIONI che non muore mai!  

( Pablo Nerudone)

P.S. sulla scorta della scelta di Mastella, che, molto probabilmente, durante una seduta spiritica si è fatto dettare una inedita poesia di Neruda.

 

da Vanity Fair, Daria Bignardi:

Io ho un sogno: Berlusconi premio Nobelbignardi-3.jpg

Veltroni miracoloso, Azzurra e Casini come Carla e Sarkò: visioni fantastiche contro la nausea da crisiIl suocero, la moglie e il figlio di Mastella. Prodi nonno. La madre di Berlusconi. La famiglia di Totò Cuffaro. Il senatore Strano che lo fa strano, ma sotto gli occhi della moglie. Il padre della iena Sortino. La grande famiglia del Partito democratico.
Sono pensieri cattivi, ma la mattina dopo la sgangherata caduta del governo, dopo un sonno agitato cullato dalle facce terree di Fini e Fassino a Porta a Porta, mi sono sentita come Will Smith nei cartelloni pubblicitari di Io sono leggenda: tra le macerie di un mondo di zombie. E non credo che se fossi di destra sarei molto più ottimista di così. Ripenso allo scorso autunno, quando contestavo i metodi di Grillo e degli antipolitici che trovavo pericolosi e qualunquisti: sto diventando come loro?
Ora magari passerà. Stefania Prestigiacomo diventerà governatore della Sicilia, Veltroni camminerà sulle acque e Azzurra e Pier Ferdinando Casini saranno i nostri Carla e Sarkò. Berlusconi donerà tutti i suoi beni ai bambini africani e prenderà il Nobel per la Pace. I parlamentari verranno dimezzati e nessuno di loro potrà avere più di cinquant’anni alla Camera e sessanta al Senato. Anche i nostri ministri saranno la metà: donne e uomini saggi, umili e discreti ma autorevoli, coraggiosi e capaci.
Il familismo sarà sostituito da un forte senso dello Stato e del bene comune e non si parlerà più di responsabilità e dignità, perché saranno cose ovvie e scontate come respirare.
Magari tutto questo accadrà, e non si dovranno fare più pensieri brutti come: «Se avessi vent’anni me ne andrei da questo Paese» − quei pensieri che ti hanno sempre fatto incazzare quando l’intellettuale di turno li tirava fuori e ti sembravano insopportabilmente snob e gli gridavi mentalmente: «Ma dove vai che potresti essere mio nonno, ma stattene tranquillo». Sto diventando come loro?
Mi sono detta, per rincuorarmi, che tutta questa nausea forse è figlia di un mestiere che ti fa leggere sei quotidiani al giorno, che se vivessi in campagna sarebbe diverso, che anche senza finire into the wild come Christopher McCandless nell’ultimo film di Sean Penn, se solo avessi alberi e cieli intorno, forse ora potrei guardare il tramonto e pensare all’immensità dell’universo invece che leggere in prima pagina fondi e articolesse sui cannoli, lo spumante, la mortadella e le arance. Che poi sarebbero tutte buonissime cose italiane, ma almeno per un po’ non potrai fare a meno di scansarle come cacca.
Non penso che se fossi di destra, e nemmeno se fossi berlusconiana, potrei sentirmi meglio di come mi sento: quando un Paese dà il peggio di sé e fa scrivere a tutti i giornali del mondo che «la situazione è disperata» e tu sai che quella situazione disperata è la tua, c’è poco da esultare.
Domani è un altro giorno e, come disse con umorismo involontario il presidente Napolitano in visita a New York qualche tempo fa, magari il nostro istinto animalesco ci salverà. Giusto quello, bestie che non siamo altro.