Sofri: Diritto di parola!…considerazioni riguardo l’intervista.
Molto interessante; come sempre, i dibatti di F. Fazio sono intelligenti, rassicuranti, molto privati e profondi; manca solo la vena polemica che un bravo intervistatore dovrebbe avere.
L’intervista, seguendo le sorti della spazzatura partenopea, è partita dal ruolo dell’uomo nei confronti del mondo, della natura; Sofri ha parlato di un uomo che sempre più “consuma il mondo“, che lo sta distruggendo quotidianamente e inconsapevolmente; la potenza, l’uomo l’ha scoperta con la bomba atomica, quello è stato l’evento che ha portato questo a capire di cosa fosse capace: pur di distruggere il mondo! Quindi la discussione si è spostata sull’estrema precarietà della condizione umana, la situazione estrema del mondo…l’individuo si sente sempre più distante dal suo passato, irrimediabilmente cambiato e si trova di fronte a un futuro a lui ignoto che potrebbe anche non mai più compirsi.
Un passaggio intermedio, ha occupato la propria esperienza da detenuto, ha descritto il carcere come un’immensa discarica, e chi vi è rinchiuso come un rifiuto. Ha parlato della potenzialità del carcere, spesso si è trovato in carcere con gente che potrebbero far del bene alla società; passando alla potenzialità dell’errore, passaggio obbligatorio per il bene.
Concludo, con un’osservazione che ha fatto circa l’età adulta, adulti che difficilimente riescono a relazionarsi con il proprio prossimo, poichè spinti dall’avarizia, dall’egoismo, vedono in questo la fonte del proprio fallimento e l’intervista termina con la domanda alla classe dirigente:
“Come fa una politica così poco lungimirante, a occuparsi di una questione come la sorte del mondo che ci è stato dato in custodia e che dovremo lasciare a qualcuno quando noi non ci saremo più?”
Idee discutibili ma che sicuramente non hanno fato altro che arricchire la nostra televisione.




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